giovedì 21 febbraio 2008

Alla fine dell'inizio.

Ieri sera il mitico Freddy Delirio ci ha consegnato il master definitivo di quello che sarà Cronache di un Istante. Che dire, definirci soddisfatti è dir poco, i tempi del nostro primo demo sembrano appartenere all'età della pietra. Ed invece è passato meno di un anno...Ma quando la passione e l'impegno incontrano la fortuna e non di meno la professionalità di grandi persone escono fuori prodotti del genere. Non sappiamo se questo disco ci farà arrivare da qualche parte, sicuramente in questo momento c'è la consapevolezza di essere riusciti a creare tutti insieme qualcosa di cui si possa andar fieri.
Ora viene il bello.
Perchè una volta ultimata il layout del disco e pronti i nuovi spazi online (è questione di giorni...) arriverà il momento di spedire il tutto alle varie etichette indipendenti, nella speranza che qualcuno creda nel progetto Overdrive. Intanto il nostro l'abbiamo fatto, e crediamo in quello che è uscito dai nostri strumenti.

Scrivo Ascoltando:

These New Puritans - Numerology (AKA Numbers)
Baustelle - Il liberalismo ha i giorni contati
Eddie Vedder - Rise
BECK Mongolian Chop Squad (Soundtrack) - Brainstorm
Pennywise - Time is marching on
Reverend and The Makers - Open your window

domenica 13 gennaio 2008

Gli Overdrive compiono 1 anno!

Era il 10 gennaio del 2007 quando per la prima ci ritrovammo in sala prove io, Asu, Luciano, Stefano e Federico. Suonammo un po', io feci sentire agli altri due canzoni ( "Quando a Londra Piove" e "Il Tuo Niente" ) che avevo scritto e alle quali avevo lavorato con Asu. Dopo andammo tutti insieme a mangiare un panino, e chi ancora non si conosceva iniziò a capire chi aveva davanti: si parlò della musica che ascoltavamo, ognuno spiegò da che scuola stlistica proveniva, le esperienze passate e cosa vorrebbe fare con questo gruppo. Fu una grande serata, mi fu subito chiaro che sarebbe nato un bel progetto nel momento in cui vidi che anche gli altri avevano voglia di costruire qualcosa di speciale.
Quest'anno è volato, sono accadute molte cose. Abbiamo lavorato tantissimo, questa è la prima cosa che mi viene in mente quando mi guardo indietro: abbiamo sempre provato una sera su tre per tutto l'anno, quando c'erano da preparare i live suonavamo praticamente tutte le sere fino a notte inoltrata; per non parlare del periodo di settembre-ottobre dove il preparare gli arrangiamenti per il disco ci ha veramente occupato gran parte delle nostre giornate. Abbiamo scritto 13 canzoni in 10 mesi. E poi veniamo al presente: i giorni delle registrazioni, del mixaggio, del mastering: serate iniziate alle 21 e concluse spesso alle 3 di notte. E poi il lavoro mio, di Federico e Stefano per preparare il layout del disco e i vari spazi online; quello di Asu, quasi trasformatosi in manager del gruppo e organizzatore di serate nonchè agenda vivente di tutti i nostri impegni.
Insomma, un anno di grande lavoro. Che però ci dà la sicurezza di sapere che stiamo facendo veramente il possibile per emergere in questo mondo così ostile verso chi come noi e tanti altri prova a farcela.
La strada è ancora lunga, la speranza mia e dei miei compagni è che questo disco possa veramente segnare una svolta, e che riesca a ripagare quanto meno in parte l'enorme impegno che stiamo mettendo in questo progetto.
Speriamo di trovarsi qui fra un anno a parlare di un fantastico 2008. Noi ci proviamo.

Scrivo Ascoltando:

The Wombats - Let's dance with joy division
Reverend and The Makers - Heavyweight champion of the world
Gallows - Just because you sleep next to me doesn't mean you're safe
Klaxons - It's not over yet
Nine Inch Nails - Starfuckers inc.
The Cribs - Men's Needs


mercoledì 2 gennaio 2008

Anno nuovo, Foto nuove.

Buon anno a tutti i sostenitori degli Overdrive!

Questo 2008 è iniziato per noi con le nuove foto che vi mostreremo prossimamente nel nostro nuovo sito (ormai quasi terminato) e sui nostri vari punti di riferimento on line. La scelta della location è caduta su uno dei luoghi più suggestivi della nostra Valdera, ovvero i resti di un' antica fornace secolare.
Nei prossimi giorni qui sull' Overdiary ne pubblicherò alcune in anteprima e che dire, speriamo siano di vostro gradimento!

Scrivo Ascoltando:

Klaxons - It's not over yet
Maximo Park - Girls who play guitars
Subsonica - Veleno
The Smiths - William, it was really nothing
Beatles - Strawberry Fields Forever
Snapcase - Typecast modulator

domenica 23 dicembre 2007

Aniticpazioni del nuovo disco

Partiamo dal titolo dell' album: sarà "Cronache di un Istante".
Questo perchè i testi del disco non parlano di storie fatte di inizio, svolgimento e fine, ma raccontano emozioni, sensazioni di precisi istanti tanto forti da sembrare eterni. Gli istanti in questo disco sono descritti come fossero cronache, in quanto non sono solo le storie a poter essere raccontate.

Ecco di seguito le i titoli delle canzoni che comporranno Cronache di un Istante:

1 - Sintetica
2 - T.f.m.
3 - Heisenberg
4 - Sangue nuovo
5 - In festa
6 - Controvento
7 - Ricordi di domani
8 - Il tuo niente
9 - Deviazione etica
10 - Welcome back home

Scrivo ascoltando:

Tre Allegri Ragazzi Morti - La sindrome di Bangs
The Smiths - Girl afraid
Subsonica - Piombo
Kate Nash - Foundations
Killers - Move away
The Hives - Hey little world






Registrazioni dell' album

Le registrazioni del nostro disco sono concluse.
il tutto è iniziato il 29 ottobre, quando per la prima volta siamo entrati nello studio di Federico Pedichini alias Freddy Delirio (Death SS, H.a.r.e.m.), il quale dopo il nostro concerto di Pontedera ci contattò dicendo che sarebbe stato felice di lavorare insieme: una vera fortuna, in quanto siamo passati da non sapere dove sbattare la testa riguardo a queste registrazioni a ritrovarsi in un ottimo studio con un fonico e musicista di grande valore.
Le registrazioni sono procedute a ritmi incessanti per questi due mesi, dove abbiamo messo tutta la nostra energia per realizzare il disco migliore che potessimo fare; non so se sarà così, ma sicuramente l'impegno da parte nostra è stato massimo. In questo disco abbiamo cercato di mettere tutte le nostre influenze, che giustificano la presenza di sonorità che vanno dalle chitarre acustiche a riff che si avvicinano al metal. Anche nella mia voce il cambiamento è stato piuttosto radicale rispetto al nostro prima Ep, in quanto sono passato da un cantato prettamente melodico a variazioni che provengono delle mie influenze hip hop, punk e hardcore. Abbiamo puntato tutto sul fare un disco quanto più vario possibile, ritenendo le nostre svariate influenze musicali come il nostro punto di forza.
In questo momento le registrazioni sono concluse, e il lavoro è in mano a Freddy per l'editing, dopo il quale rientreremo in studio per il mixaggio e il mastering: fino a questo momento il lavoro non poteva andare meglio, e sappiamo che Freddy ci darà una grossa mano con la quale riusciremo ad avere in mano il disco che avremmo sempre voluto.

Ecco qua qualche foto scattata durante le registrazioni (ne troverete altre sul nostro nuovo sito)




Scrivo acoltando:


Maximo Park - Girls who plays guitar
Daft Punk - Aerodynamic
Angels and Airwaves - Everything's magic
Pennywise - My own country
Snapcase - Energy dome
Morgan - La cosa



Overlive: 22 settembre 2007 – Pontedera (Pi)


22 settembre 2007 – Pontedera (Pi)

  1. controvento
  2. il tuo niente
  3. deviazione etica
  4. special k (placebo)
  5. quando a londra piove
  6. in festa
  7. sangue nuovo
  8. zombie (cranberries)
  9. ricordi di domani
  10. heisenberg
  11. le cose che ho perso
  12. supersonic (oasis)

Ore 21.15

Questo concerto era decisamente fuori programma, in quanto la nostra priorità in questo momento è quella di scrivere nuovi pezzi e trovare uno studio di registrazione adeguato per incidere il nostro tanto ambito primo album.

L’ occasione però è importantissima: il palco è quello della Notte Bianca 07 di Pontedera, la manifestazione più importante che ha luogo nella mia cittadina, che ogni anno attira diverse migliaia di persone; in più ci sono altri due importanti motivi che rendono speciale questa serata: da una parte il fatto che suonerò per la prima volta a casa mia (momento che aspetto da quando a 14 anni decisi che avrei vissuto di musica), e so che nel pubblico ci saranno tantissime facce conosciute, dall’ altra è da sottolineare che per quanto riguarda il palco e la serata che vedrà la partecipazione oltre a noi dei Lemmings e dei Kynesis è stata organizzata dal nostro Asu.

Entrando nel merito della serata: il soundcheck è andato abbastanza bene, anche se a causa di ritardi vari abbiamo fatto tutto di corsa. Ciò nonostante tutto si risolve per il meglio anche grazie al fonico della serata, Federico Pedichini alias Freddy Delirio dei Death SS, che in quanto esperienza sembra averne da regalare. Sembra proprio una bella notte questa notte: la mia Pontedera è piena di gente, alcuni sono qui per noi, e tutto questo è uno stimolo più che sufficiente.

Ore 00.49

Stanno suonando i nostri amici Kynesis. Grandissimi, come sempre. Che dire, la serata è andata alla grande, ci siamo divertiti e penso che abbiamo anche divertito. Molte cose potevano andare meglio, ma quello è normale ed è da mettere in conto ogni volta prima di salire sul palco. La nostra curiosità questa sera stava nel suonare per la prima volta live “In festa”, finita di comporre penso 3-4 giorni fa. Siamo legati a questa canzone in quanto finalmente questo brano rispecchia a pieno quello che è il misto di influenze musicali di tutti e cinque. Nella scaletta l’ abbiamo appositamente messa dopo “Quando a Londra piove”: Overdrive passato, Overdrive futuro. Altra nuova canzone suonata stasera è “Controvento”, messa adirittura in apertura. Anche questa ha convinto tutti, finirà scuramente sul disco. Più in generale la serata è andata molto bene, abbiamo suonato abbastanza bene noi e la risposta del pubblico è stata buona. Speriamo di esserci anche il prossimo anno, magari con un disco alle spalle!

Per questo 2007 la parentesi live è davvero chiusa, ad esso l’unico obbiettivo è scrivere altri brani, trovare uno studio di registrazione come si deve e registrare questo benedetto album.

Ce l’ abbiamo sempre fatta, ce la faremo anche stavolta.

A presto.

Scrivo ascoltando:

Morgan - Da A ad A
Le Orme - La solitudine di chi protegge il mondo
Manic Street Preachers - Send away the tigers
L'aura - beware, the modern eye!
Pennywise - Time marches on
Queens of the Stone Age - Sick sick sick



Overlive: 7 luglio 2007 - Capannoli (Pi)


7 luglio 2007 - Capannoli (Pi)

  1. heisenberg
  2. ricordi di domani
  3. deviazione etica
  4. zombie (cranberries)
  5. sangue nuovo
  6. il tuo niente
  7. quando a londra piove
  8. special k (placebo)
  9. senza me
  10. le cose che ho perso
  11. supersonic (oasis)

Ore 19.31

Prima cosa da dire: quello de “Un Dì dei Musicanti”, serate musicali organizzate in quel di Capannoli è il miglior palco su cui abbiamo mai suonato. Ottima organizzazione, merito anche di Dennis e i suoi Lemmings che si sono dati molto da fare per mettere in piedi la manifestazione. L’atmosfera per noi è rilassata, sappiamo che sarà il nostro ultimo concerto prima della pausa di agosto; in più dovrebbe esserci una buona presenza di pubblico questa sera. Il soundcheck dei lemmings e il nostro sono andati alla grande, suoni perfetti. Suonare così è un’ altra storia, pensando ad alcuni “inconvenienti” capitati in passato… Dividendo la serata con i Lemmings, stasera possiamo suonare un po’ meno: questa è la condizione che preferiamo, ci permette di concentrarci di più sulle nostre canzoni, e in più veniamo dal buon concerto di due giorni fa a Perignano, che ci ha dato una bella spinta. E poi, ad ogni modo, è un palco. Ci stiamo bene per natura.

Ore 00.22

Tutto finito. La prima stagione degli Overdrive, iniziata con la nascita del gruppo a gennaio, si è conclusa. E nel migliore dei modi. Un grande concerto, il migliore che abbiamo mai fatto: è funzionato tutto, i suoni sul palco e fuori erano ottimi, siamo soddisfatti di come abbiamo suonato e in più c’era un gran pubblico, tanta gente venuta lì per ascoltare noi e i Lemmings. In questi sette mesi ci siamo spaccati la schiena come nessuno di noi aveva mai fatto in vita sua per qualcosa. Ci siamo conosciuti, abbiamo provato due o tre volte a settimana per tutti questi sette mesi senza sosta, abbiamo scritto nove canzoni, registrato un Ep con le prime tre, fatto un sito internet, siamo stati ospiti in una radio, abbiamo avuto un’ estate con i nostri primi cinque concerti, ci siamo presi tanti elogi e tanti insulti. Ma, soprattutto, in questi sette mesi siamo diventati cemento. Un pezzo unico, che suona, lavora e si diverte insieme. Stesse ambizioni, stesse paure, stesse aspettative che ci preparano alle nuove sfide che ci aspetteranno a partire da settembre. Sarà più facile, ma anche più difficile. Perché si alza il tiro adesso, il nuovo bersaglio non è più a venti metri. È a venti chilometri. Ma abbiamo una forza in più, rispetto a sette mesi fa. Non siamo più cinque. Siamo uno.

Scrivo ascoltando:

Editors – An end has a start
The Clash – Career opportunities
Marlene Kuntz – Cometa
We Are Scientists – Ignition
Verve – The drugs don’t work

R.e.m. – Man on the moon